venerdì 22 marzo 2013

A la manière de...


Esiste, nella vita di ognuno, una lunga sfilza di imitazioni: indotte, inconsce, surrettizie...
In linea di principio sono l'anima dell'apprendimento, e mi piace riportare il concetto indietro nel tempo al suo significato etimologico, classico (ed umanistico) di imitatio: il processo di crescita in relazione agli auctores di riferimento. 
Se dovessi individuare quali sono i miei citerei, in rigoroso ordine-confuso: Donna Hay, i maestri del mai abbastanza rimpianto mensile "Grand Gourmet", Nicla Nardi, Slow Food e tutto quello che faceva nella sua versione più godereccia, terrena e conviviale (quindi più Arcigola da osteria e meno Terra Madre), certa sfuggente ed esoterica macrobiotica di provincia anni '80, oltre, ovviamente, a tantissimo web. 
Non sono mai stata particolarmente attratta, invece, dagli chef "televisivi", per quanto coinvolgenti. 
Eppure...
Qualche domenica fa ho visto "Cucina con Ramsey", una puntata dedicata al Brunch. Tra i suoi trucchi di cucina assolutamente inutili e le sue rugose espressioni facciali (non lo stimo affatgto un sex symbol, anzi mi pare assurdo che qualcuno ci riesca), mi hanno colpito due ricette: un pancake ripieno di patate e la frittata. 
Il primo lo devo ancora replicare, la frittata, invece, è un capolavoro. Ve la propongo con le dosi che ho fatto io perchè, incredibile ma vero per una tv star come Gordy, questa ricetta non ha trovato spazio su internet.
La foto che presento non le rende la dovuta giustizia: è stata scattata da cellulare, nella pausa pranzo...però vi consiglio tantissimo la ricetta, che è deliziosa sia calda appena fatta, che fredda nei giorni successivi. 
Requisito imprescindibile per la realizzazione la padella di ferro. Non l'avete? VERGOGNA!

FRITTATA DI RAMSEY

Per 4 mostri affamati oppure per 6 persone normali (non ne fate meno: sfondatevi piuttosto!):

6 uova a temperatura ambiente
4/5 fette di pancetta affumicata (bacon) affettata a striscioline
3 manciate di piselli, anche surgelati
mezzo peperone rosso ridotto a cubetti
3 cipollotti affettati 
5 grandi foglie di basilico fresco, spezzate a mano
60 gr di Brie in pezzetti (nell'originale era formaggio di capra fresco)
60 gr Parmigiano
sale e pepe nero

Scaldare la padella con il bacon, quando scioglie aggiungere le verdure e salare. Protrarre la cottura per una decina di minuti, regolando la fiamma a fuoco moderato. 
Accendere il grill del forno a 180°.
A parte rompere le uova e sbatterle brevemente con la forchetta, 40 gr di Parmigiano, le foglie di basilico, sale e abbondante pepe nero macinato al momento. Versare sulle verdure precedentemente livellate col dorso di un cucchiaio. Quando i bordi cominciano a rapprendere e il sopra risulta ancora liquido in piccole pozzette di uova spolverare col restante Parmigiano e passare a gratinare per 5'. Sfornate Sua Gonfiosità.
Delicious!

mercoledì 13 marzo 2013

Coccole per giornate piovose


Non pensavo proprio avrei pubblicato, a metà marzo, una ricetta del genere: calda, cremosa, da serata invernale di una famiglia raccolta a raccontarsi cosa è successo durante la giornata a tv spenta. Eppure...il tempo è quello che è, ci lega inevitabilmente a desideri di intimità e di tempi rallentati. Niente di meglio, allora, dei gnocchi di semolino. La ricetta è stata rielaborata da una apparsa su veganblog, di cui tradisco lo spirito mettendo il tradizionale latte e burro, come se niente fosse...Mi scuserete, mi scuseranno, se il latte intero ed il burro fuso sono ancora per me piaceri della vita cui mi dedico raramente, ma convintamente. 
Trovo geniale per il risultato l'arricchimento con la zucca di questa ricetta, che riesce migliorata nella texture, più saporita e più sana di quella originale. 
Finché dura l'inverno siate generosi con voi stessi ed indulgete tra cremosità e crosticine croccanti!

GNOCCHI DI SEMOLINO E ZUCCA 

Per 5 persone:
- 450 gr di zucca cotta al vapore o in forno senza condimento (considerare una zucca cruda di 800 gr per ricavare questa porzione)
- 1 lt di latte fresco intero
- 100 gr di burro
- 100 gr di parmigiano grattugiato
- 5 belle foglie di salvia
- noce moscata, sale e pepe nero

Quando la zucca si è intiepidita passatela allo schiacciapatate e salatela. 
Far scaldare il latte con 50 gr di burro, la noce moscata, il pepe ed il sale in una casseruola capiente, quando sta quasi per bollire versare il semolino a pioggia e mescolare energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. proseguire la cottura mescolando ininterrottamente con un cucchiaio di legno, per 10'. Infine versare la purea di zucca e mescolare per amalgamare, aggiustare di sale ed incorporare 40 gr di parmigiano. Versare su un piano inumidito di acqua o su carta da formo, ad uno spessore di  1 cm, aiutandosi con una spatola anch'essa inumidita per evitare che il composto si attacchi, dandogli forma rettangolare. Quando freddo tagliare a losanghe (così non c'è scarto) ed alternare a strati in una pirofila generosamente imburrata, sovrapponendo agli gnocchi una spennellata del rimanente burro fuso, una spolverata di parmigiano e le foglie di salvia spezzettate (se amate un gusto più forte della salvia, la potete tritare e mettere nell'impasto a fine cottura del semolino). Infornare a 200 gr per 10' più 5 con il grill. 
Astenersi dal buttarsi in bocca subito gli gnocchi se non volete andare al reparto grandi ustionati.